M oc k i n g b ird -R n– λ α U Φ CHIARI I o giu 14_0.pdf · lamento di igiene locale devono...

download M oc k i n g b ird -R n– λ α U Φ CHIARI I o giu 14_0.pdf · lamento di igiene locale devono intercorrere

of 12

  • date post

    23-Feb-2019
  • Category

    Documents

  • view

    212
  • download

    0

Embed Size (px)

Transcript of M oc k i n g b ird -R n– λ α U Φ CHIARI I o giu 14_0.pdf · lamento di igiene locale devono...

Direttore responsabile: Massimiliano Magli - massimiliano.magli@libriegiornali.it - Editore: Libri&Giornali s.r.l. - corso Bonomelli, 23 - ROVATO (BS) - Tel. 030.7243646 - Italia - Ufficio commerciale: Simone Ottolini - simone.ottolini@libriegiornali.it - Cell. +39.339.1830846 - Consulenza fotografica: Penna

- Stampa: Tipografia Pagani Srl, (Lumezzane) - Impaginazione: Massimiliano Magli & Samuel Locatelli - Pubblicazione periodica registrata presso il Tribunale di Brescia - Autorizzazione numero 12 del 5 marzo 2010 - Questa edizione stata chiusa alle ore 14,00 dell8 Luglio 2014

ANNO XX - Luglio 2014 - Mensile di informazione locale Autorit per le Garanzie nelle Comunicazioni, iscritto Roc 20812

CHIARIIl Giornale di

ACQUISTO e VENDITA PREZIOSI

I TUOI

SOGNIREALIZZA

IL TUOPORTACI

ORO

ROVATO C.so Bonomelli, 24

APERTITUTTOAGOSTO

Il caso

Mockin

gbird - Rossignol - Usignolodi MassiMiliano Magli

Il Biogas incombesullagriturismo

L'impianto a bio-gas di Monticelli di Sopra a Chiari proseguir il suo iter regolarmente, a di-spetto delle proteste

dei vicini di casa che avevano eccepito la mancanza di ade-guate distanze. Questo almeno il verdetto che si deduce dalla risposta della Provincia di Brescia che am-mette una prassi nelle distan-ze, ma ricorda anche l'assenza di precisi obblighi di legge in materia, tanto che ora si sco-pre che a Chiari sarebbero suf-ficienti anche 100 metri.Una distanza che a Gianmario Norbis, titolare dell'azienda agricola che ha appena avviato i lavori per la realizzazione di un agriturismo, sta decisamente stretta. Io so che sono almeno 400 metri ha spiegato la distan-za che viene richiesta, e non so perch qui siano addirittura gi iniziati i lavori. Resta il fatto che la risposta della Provincia, firmata da An-tonia Rampulla, responsabile dell'Ufficio Energia e Impianti

termici, non lascia molte spe-ranze ai vicini di casa in merito al progetto della societ agri-cola Chiari 2: Non esiste una disciplina che fissi una distan-za dal centro abitato o dalle case sparse per tali impianti. Peraltro l'Asl nel marzo 2013 aveva espresso parere favo-revole rispetto a tale progetto precisando che erano rispettati i 300 metri che secondo il rego-lamento di igiene locale devono intercorrere in questi casi. Peraltro, fa notare Rampulla, i 300 metri sono applicati an-che a questo impianto anche se non si tratta di concimaia o di allevamento ma di una infra-struttura diversa. Fabiano Navoni, che ha seguito la vicenda sia quando era in maggioranza, che in questi gior-ni si detto sorpreso dall'e-sistenza dei 300 metri: non ci vuole molto ha detto per capire che questa distanza non c'. In ogni caso ho chiesto al sindaco Massimo Vizzardi e a Federico Lorini nel suo staff di intervenire organizzando una nuova conferenza dei servizi

In treno perlAmerica

Latina

a pag 11

Donne e lavoro cartolIna

Via Rogge (Emanuele Terzo)

Ma secondo lAsl sarebbe tutto oka partire dalle distanze in via Monticelli Sopra

Maruja Torres, giornalista e scrittrice di origini catalane, negli anni Novanta ottiene lin-carico di attraver-

sare in treno lAmerica Latina, per raccontarla in una serie di articoli e reportage sul sup-plemento domenicale di El Pas, il quotidiano pi diffuso in Spagna. Il viaggio, durato die-ci settimane, inizia dal sud del Cile fino al Messico. Partenza dalla piccola e deserta stazio-ne di Puerto Montt, la stazione pi australe del mondo, con il Ferrocarril del Sur, di fabbri-cazione tedesca. Un viaggio non tra i monumenti, ma tra la gente incontrata su quattordici treni passeggeri, qualche treno merci, corriere e ferrobus . Dir che ha conosciuto la vera Ame-rica, non gli Stati Uniti -quelli sono unaltra cosa- attraverso i figli delloppressione saltati al volo sui vagoni, per entrare ne-gli Stati Uniti, arrivati dal Gua-temala, Honduras, Nicaragua, Salvador. Un viaggio su treni

di Claudia PiCCinelli

a pag 2

Il caso della giornalistaMaruja Torres

lenti, a volte una media di venti chilometri allora, lavagne con orari non aggiornati, senza luce elettrica di notte, e con la paura di non arrivare a destinazione.

Luoghi e spazi surreali

La viaggiatrice, mentre simbat-te in stazioni sperdute, ferrovie frammentate, vagoni decrepiti, finestrini rotti e porte mal richiu-se, arricchisce i suoi appunti con la storia della gente e dei luoghi. Quella del treno anche

Un anno sul Terrazzocerti: debutto a Milano nellotto-bre 2013, i due Concerti per la Shoah tenuti per le Amministra-zioni di Chiari e di Iseo, passan-do per la collaborazione con il Coro La Rocchetta di Palazzolo, laccompagnamento del party natalizio della Contessa Pinina Garavaglia di Milano, il concerto sul lungolago di Clusane a mag-gio, il prefestival di Mito Settem-breMusica a Milano venerd 13 giugno, nella Chiesa di San Mar-tino in Villapizzone. n(promuovere a pagina 11)

Buon compleanno al Terrazzo Musicale, compagnie nata nel luglio 2013 da un gruppo di ami-ci che voleva fare di musica di insieme. In principio ci si trovava sul terrazzo di una dei musicisti (da cui il nome), poi, quando lorganico aumentato, ha co-minciato a trovarsi nei parchi, sul lungolago etc. Inizialmente erano solo sessioni di studio, anche se i passanti rimaneva-no comunque incantati e pen-savano si stessero tenendo dei concerti. Poi sono arrivati i con-

2 Luglio 2014pag. CHIARIIl Giornale di

Dopo il passaggio alla frontiera, arriva a Neuqun, in Argentina. Nella stazione ascolta le prote-ste dei ferrovieri contro i piani di privatizzazione del governo: molte linee eliminate, altre pa-ralizzate per gli scioperi. Strade ferrate costruite dagli inglesi perch a loro interessavano le carni che venivano trasportate nei frigoriferi. Privando il Pae-se della sua ricchezza, attorno al porto del Rio de la Plata si alimentava il sogno europeo di Buenos Aires. A bordo del tre-no Estrella del Valle raggiun-ge Baha Blanca, citt- rifugio di Alfredo Aziz, langelo biondo della morte. Ufficiale navale durante gli anni della dittatura militare di Jorge Videla, respon-sabile dei voli della morte di oltre 30.000 desaparecidos, tristemente famoso per aver in-fierito contro le Madri di Plaza de Mayo, movimento contro la pratica dei rapimenti. Maruja sar accompagnata anche nel-le vere fattorie dei gauchos che cavalcano in campo aperto, fi-gli di quelle terre come lantica ombra degli alberi ombues.Poi la Bolivia. Potos , a pi di 4.000 metri di ricchezza e mi-seria ai piedi del Cerro Rico, nelle cui viscere strapiene di ar-gento gli indio pregano la Pacha Mama, la Madre Terra, oppure offrono foglie di coca al diavolo perch li tolga al pi presto dal-

la storia dello sfruttamento di ogni paese. La rete ferroviaria, costruita dai monopoli stranieri, serviva alle compagnie estere per esportare le materie prime. Treni che mettevano in comuni-cazione non paesi o villaggi, ma piantagioni di banane, cacao, caff e miniere. Ai porti veniva imbarcata tutta quella ricchezza destinata ad altri.

La Regione dei laghi e la bor-ghesia creola

Nella Regione dei Laghi, Maruja Torres attraversa quella parte del territorio che i mapuche -po-polo di origine cileni trincerati a sud del fiume Bio Bio- hanno difeso coraggiosamente, prima dagli spagnoli, poi dalla borghe-sia creola. Parla con gli ultimi rimasti: Noi mapuche stiamo lottando per la legge di prote-zione indigena per lo sviluppo, una riforma costituzionale che ci riconosca come cileni a pieno titolo. Ancora oggi, la terra la loro principale rivendicazione. Poi la volta di Temuco dove Pablo Neruda bambino trascor-se la sua infanzia, e vivo ri-masto il ricordo dei desapareci-dos, impressi sui muri e nelle voci dei poeti.

Argentina tra sogno e usurpazione

dalla pag. 1 - In treno ...le sofferenze.Altre mete: Sucre, lantica La Plata, fondata da un luogote-nente di Pizarro, il vicino merca-to di Tarabuco, e Oruro. Qui uno scambio di chiacchiere con le donne racconta dellepo-ca in cui i lavoratori delle fer-rovie formavano una casta pri-vilegiata, sconti e crediti negli spacci e una bella casa. Ma anche la citt dei minatori che marciavano scalzi fino a La Paz, citt coronata dalle tre vet-te del monte Illimani.Quindi il Per. Cuzco, il bottone della pancia, il cuore dellimpe-ro inca. Periferie fatte di paglia e abitate da contadini emigra-ti. Il viaggio sale fino a Machu Picchu attraverso la valle dell Urubamba con trenino per tu-risti per rendersi conto che gustare la bellezza lusso per ricchi. Un bambino figlio degli inca, racconta del suo lavo-ro nei campi e della sfida con gli autobus: corre e si sfianca per arrivare prima alla stazione successiva e meritarsi qualche monetina. Un vecchio discen-dente degli inca dice che sta aspettando il giorno della sua pensione per trasferirsi, ospite delle figlie sposate a dei gringo, negli Stati Uniti, ma gli manche-r il suo orologio solare, il Ma-chu Picchu.Un volo da Cuzco a Lima cata-pulta la giornalista in quel Per

abbandonato da Dio dove ven-gono venduti clandestinamente i bambini oppure, ma richiede pi tempo, comprati nelle case di nutrizione. E lEcuador. Guayaquil, con le lagune coperte di mangrovie, guarda il Tropico del Cancro e dimentica quello del Capricorno alle sue spalle. Quito, con i suoi 3000 metri di altitudine , odora di incenso, mais fritto e di tene-ra paglia per cappelli. Alaus e Riobamaba dalle strade costel-late di bambini: lustrascarpe, venditori ambulanti, domestici. Oppure gracili tagliatori di can-ne da zucchero, bambinaie, aiu-tanti manovali, lavandaie .

Nessuna piet per i passeggeri

In Colombia nessuna piet per i passeggeri, la strada ferrata lascia spazio solo al trasporto merci. E cos anche a Panama. Nella Costa Rica, al Museo Nazionale