Σ̟ύρος Αραβανής Spyros...

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POETI GRECI CONTEMPORANEI

Spyros Aravans

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Poeti Greci Contemporanei

Spyros Aravans

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Spyros Aravans

Nota biobibliografica

Spros Aravans nato al Pireo nel 1979. Ha studiato filologia greca alla Scuola di Filosofia di Atene e svolge il dottorato in Educazione Transculturale presso l'Universit di Atene. Ha al suo attivo collaborazioni come giornalista con diversi periodici, specialmente di critica musicale, e quotidiani. E' curatore della collana di poesia Poiein delle edizioni Metronmos. Sue poesie sono comparse in diverse publicazioni, cartacee e digitali, fra cui le seguenti: Entefktrio, Piitik, Plandion, Ods Pans (diretto da Yrgos Chrons), Koukotsi, Osiris (USA), HQ Poetry Magazine (Inghilterra). Ha pubblicato due libri: L'immunit dell'ignoranza, edizioni Ods Pans, 2008; Storia di un Uomo, edizioni Metronmos, 2011.

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Spyros Aravans

Il legame di Spyros Aravans con la scrittura poetica per musica quasi un chiaro intento. Lui stesso una sera mi ha detto che la poesia greca ancora e fortemente legata alla musica popolare, al cantato. Presento qui alcuni testi che l'autore mi ha mandato, e che quindi credo ritenga pi rappresentativi della propria scrittura ma non posso sorvolare sul fatto che le sue ultime produzioni, a quanto mi dato di vedere, si stiano orientando verso una scrittura sempre pi formale di espressione poetica: endecasillabi, decapentasillabi (cos tipici di molta produzione tardo bizantina e della poesia popolare greca), alessandrini, di bella struttura, di forma cantabile. Questi ottonari, ad esempio, sono tratti da L'ode di Kifisso - una superstrada di grande scorrimento di Atene dove sorgono alcuni centri commerciali ed ex zone industriali dismesse e in abbandono: * un'IKEA la nostra vita come un comunismo in prassi che l'idea sia condivisa come un esercizio in classe La poesia di Aravans ignora qualsiasi forma di ricerca e di sperimentazione, e sempre pi insiste sul cantato, nel recupero della musicalit e mi sembra segua la via tutta particolare di Nkos Kavadas (1910-1975), poeta che riusc a ricreare una propria moderna mitologia di grande fascino per il pubblico, vista la fama che ebbe in vita e tutt'ora seguita ad avere. Kavadas pass quasi tutta la propria vita in mare, come marconista su navi commerciali, e ricre un mondo mitologico di marinai, storie di porto, di ambienti melvilliani tramite una poesia elegante e formale, fuori tempo massimo. Aravans sulla stessa strada di riappropriazione in chiave pop(olare) del mitologico e del misterico scomparsi nella nostra vita quotidiana per mezzo di una poesia che di forma, ordine e immediatezza si deve nutrire come reazione alla disgregazione circostante.

(M. D.)

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Antologia (Cura e traduzione di Massimiliano Damaggio)

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, 2012, , 1967, , 1936. , 1991. 21 .

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Albero genealogico La mano che uccise il bambino di cinque anni a Gaza, nel 2012, era la mano di suo padre in Vietnam, nel 1967, e di suo nonno in Spagna, nel 1936. Il bambino ucciso a Gaza in Vietnam e in Spagna spirato l'ora che l'orologio indica nella chiesa bombardata in Croazia, nel 1991. Il futuro biografo del 21 secolo senza dubbio faticher di meno.

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. . , , , , . , , .

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Le sere a Tssos Livadtis Le sere visito le tombe dei poeti dimenticati e gli riempio di inchiostro i vasi. Rinnovo con il rossetto i sorrisi dei pagliacci morti e faccio compagnia ai tabernacoli per le strade. Ascolto le lamiere dei vecchi cantieri navali, correggo gli errori di ortografia sui cartoni dei mendicanti, accordo le campane delle chiese in rovina, sistemo le sedie nelle case dei suicidi, carezzo i capelli delle vecchie. Pi tardi, all'alba, torno a casa pi solo anche dei giorni di febbraio senza posto nel calendario e al lavandino mi sciacquo la solitudine dalle mani.

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, , . amore amore la gamba tagliata del disabile che per si china a grattarla, il corpo morto del serpente che si dimena a terra, il riecheggiare del canto del cigno prima che si spenga e la mano scheletrica del molo che ancora attende.

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, . , . Il polpo e il pescatore Non temere le parole sbattile come il polpo sulla pietra fino a che non si arrendano, fino a guadagnarne tutto l'inchiostro fino a tingertene le mani. Stupido, per questo non sarai mai poeta perch non sei diventato polpo ma solo e soltanto ostinato pescatore.

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' . . . ' .

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Il suono umano Il silenzio era allora un giardino fiorito; le parole pendevano dai rami degli alberi non come frutti proibiti ma come solidi ponti di pietra. Dovunque si sentivano acqua e risa inspiegabili senza futuri sospetti. Gli uccelli cantavano innocenti la propria anima e gli animali solitari si leccavano il pelo con la stessa futura lingua compromessa. Mi sono perso per anni in questo giardino fino a quel mattino che comparve sulla soglia il suono umano.

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Frammenti . Quante lingue tagliate perch queste mani parlassero libere. * . Sbottoni la camicia come se con le mani aprissi un cenotafio. * . Il frutto maturo saluta sempre l'albero con una promessa di ritorno. *

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: . La Storia come la cipolla: tanto pi la sbucci tanto pi piangi. * . Apprezziamo la primavera per i desideri che non riuscita a risvegliare. * 24 . Le 24 lettere dell'alfabeto bastano per un'enciclopedia; non per per un verso. * . Il pi severo codice di valori quello fra i membri di un circolo criminale. *

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. , . , . . Un uomo comune incontr se stesso dopo anni di esilio nel mondo. Ti aspettavo, gli disse accendendo con noncuranza una sigaretta. Quando morirono, li seppellirono nello stesso corpo. Nessuno seppe mai chi aveva parlato per primo.

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Poeti Greci Contemporanei (IX) Gennaio 2014